L’innovazione tecnologica e la capacità di adeguarsi alla velocità evolutiva dei sistemi operativi sono delle grandi sfide a cui deve saper rispondere la moderna azienda agricola. Poiché la trasformazione è già in atto, è importante che le aziende siano preparate. Lo stesso vale anche per tutte le figure professionali che gravitano intorno alla figura dell’imprenditore agricolo per ogni tipo di consulenza. Uno degli strumenti in più rapida diffusione è rappresentato dall’applicativo QGIS (Geographic Information System). Precedentemente noto come Quantum GIS, è un’applicazione desktop libera e open source che permette di visualizzare, organizzare, analizzare e rappresentare dati spaziali. Si tratta del software GIS open source più diffuso al mondo, mantenuto da una comunità di sviluppatori che pubblicano una nuova versione ogni 4 mesi circa e una Long Time Release (LTR) ogni anno secondo la programmazione del progetto, con interfaccia tradotta in 48 lingue. QGIS è un software GIS, che permette di elaborare dati spaziali e di generare cartografia, supportando sia dati vettoriali che raster oltre che i principali database spaziali. L’origine dell’applicazione è alquanto recente, essendo frutto di un’intuizione di Gary Sherman che, nel 2002, ha implementato un semplice visualizzatore di dati, evolutosi in pochi anni fino al rilascio della versione 1.0 nel 2007 e la successiva 2.0 nel 2013, evento in cui il nome è cambiato in QGIS. La versione più aggiornata, su cui oggi stiamo operando, è stata rilasciata il 12 settembre 2025. In Italia esiste la comunità di utenti e sviluppatori, QGIS Italia, che fornisce assistenza agli utenti tramite la mailing list, la pagina Facebook e il canale Telegram, organizzando inoltre ogni anno eventi come i Contributors Meeting, i QGIS Day e un Summer Camp, con l'obiettivo di diffondere la cultura del software geografico libero in Italia. Dal punto di vista operativo, si osserva innanzitutto che (con una rapida panoramica applicativa) QGIS permette di far confluire dati provenienti da diverse fonti in un unico progetto di analisi territoriale. I dati, organizzati in Layers (strati o livelli tematici), possono essere analizzati e utilizzati per generare mappe personalizzabili. La simbologia e la rappresentazione grafica della mappa possono essere adattate dall'utente ed eventualmente rispondere alle analisi tipiche del GIS - gradazione e sfumatura di colore, valore unico e altre operazioni di editing. La mappa può inoltre essere arricchita da icone e da etichette derivanti dagli attributi degli elementi cartografici. Sistemi particolari permettono altresì di gestire operazioni ripetitive sui dati e gli stessi possono essere riproiettati dinamicamente. Una ulteriore funzionalità del software consente la visualizzazione, l’integrazione e la sovrapposizione di diversi dati geografici provenienti da molteplici fonti, tra cui mappe catastali, ortofoto, cartografia tecnica e domande grafiche. Grazie alla capacità di gestire tali diversi livelli informativi, QGIS è un ottimo strumento che consente di avere una visione completa del contesto territoriale analizzato. Inoltre non permette soltanto la visualizzazione dei dati e le operazioni fin qui descritte, ma offre strumenti avanzati per l’editing, ovvero la possibilità di creare e/o modificare elementi spaziali sotto forma di poligoni, linee o punti. A ciascuno di questi oggetti può essere associato un set di attributi descrittivi quali report fotografici, informazioni su proprietario e conduttore del terreno, calcoli della superficie, data del sopralluogo in campo, note del controllore e svariati altri dati specifici.
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