Dal 10 aprile “Diamo Valore al Cibo. Una Buona Occasione per non sprecare”, la campagna di contrasto allo spreco e per la sostenibilità alimentare della Regione Piemonte, è protagonista per tre mesi in 25 ristoranti di Torino, Cuneo e loro province. Nel dibattito contemporaneo sulla sostenibilità, il cibo occupa un ruolo centrale. Non si tratta solo di nutrimento, ma di un sistema complesso che coinvolge produzione, distribuzione, consumo e gestione degli sprechi, al fine di prevenirli. In questo contesto, ristoratori e consumatori rappresentano due attori chiave, capaci di orientare il cambiamento verso modelli più responsabili e consapevoli. Conseguentemente, nel percorso verso un sistema alimentare più sostenibile, la ristorazione occupa una posizione strategica. Non solo per l’impatto diretto che ha lungo la filiera, ma soprattutto per la sua capacità di influenzare comportamenti, abitudini e percezioni dei clienti. Il ristorante diviene così un vero e proprio laboratorio culturale, dove il valore del cibo può essere riscoperto e trasmesso. Questo è proprio il focus del progetto regionale. L’impegno dei ristoratori che hanno aderito alla campagna si concretizza attraverso la messa in pratica di una serie di azioni, tra le quali: la valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali di qualità e la loro evidenziazione nei menù (con l’indicazione della certificazione, l’origine, il produttore ed eventualmente le caratteriste qualitative del prodotto), al fine di rafforzare la trasparenza verso il consumatore e promuovere una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari la realizzazione di piatti con parti vegetali inusuali (ad esempio, fronde delle carote o dei finocchi) o con il cosiddetto “quinto quarto” o con specie ittiche meno pregiate (es. palamita, sgombro), al fine di limitare in cucina lo scarto (e di conseguenza lo spreco), generando nel contempo benefici economici per i ristoratori la proposta di mezze porzioni, menù “à la carte” (anziché menù completi a prezzo fisso), per ridurre lo spreco e promuovere una maggiore consapevolezza del consumatore nel momento della scelta l’offerta di un “green menu”, per la promozione di abitudini più salutari e rispettose dell’ambiente l’attivazione di convenzioni con soggetti terzi per il recupero e la distribuzione delle eventuali eccedenze. Come aspetto innovativo del progetto, l’offerta da parte del ristoratore al cliente della “food bag” (in caso di cibo avanzato), realizzata in 10.000 esemplari dalla Regione Piemonte.
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