“I miei animali si muovono e riposano sul compost, si trovano in un ambiente naturale confortevole e pulito, e soprattutto vivono. Riscontriamo poche malattie, meno danni agli arti, una longevità e una fertilità più lunghe, e un comportamento più libero e sereno.” Così si presenta l’esperienza innovativa della più grande compost barn d’Europa: si trova a Genola, a pochi chilometri da Fossano in Piemonte, ed è un sistema innovativo di gestione della stalla con lettiera a fermentazione aerobica, ovvero formata da materiale organico che si mescola con le deiezioni animali, attivando processi di compostaggio naturale. La lettiera in materiale organico, profonda, soffice e calda, costituisce una unica, ampia zona di riposo e di movimento confortevole per le vacche da latte, all’interno di una struttura aperta e areata su quattro lati, che supera il sistema tradizionale “a cuccette” e rappresenta una nuova frontiera per il benessere animale e per una concezione più evoluta della gestione di un’azienda zootecnica. Per conoscere concretamente l’esperienza abbiamo visitato l’azienda di Daniele Villosio e intervistato il padre Riccardo, precursore dell’introduzione della compost barn in Piemonte, affiancato dal veterinario aziendale Elio Bertolino.
In un mondo in cui ciò che non è comunicato, non esiste, raccontare diventa fondamentale. Questo è tanto più vero per argomenti complessi come la salvaguardia dei paesaggi, la cultura alimentare di un territorio e i saperi legati al mondo rurale. Senza un’adeguata comunicazione sono possibili la rarefazione e l’abbandono di conoscenze che potrebbero invece rappresentare la base per future innovazioni. “Gemme – Storie di sviluppo rurale in Piemonte” è il podcast in cui gli agricoltori piemontesi raccontano le proprie storie e la propria regione. Dieci aziende prendono parte alla narrazione, per un totale di dieci episodi da quindici minuti ciascuno. "Gemme" tratta i settori lattiero-caseario, vitivinicolo, risicolo, orticolo, frutticolo e cerealicolo, ma anche la multifunzionalità, l’agricoltura sinergica e quella sociale. Il progetto è stato prodotto nell'ambito della strategia di comunicazione digitale della Direzione Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, implementata tramite i canali social Facebook e Instagram dedicati (Sviluppo Rurale Piemonte). Il podcast è stato presentato giovedì 30 ottobre nell’ambito del workshop europeo “Comunicare il futuro. Dai social media alla IA: per una comunicazione responsabile fatta da e per le persone”, che ha avuto luogo presso la Fondazione Forte Marghera di Mestre (Venezia). L’incontro rappresenta il quarto di un ciclo di workshop organizzati dalla Regione Veneto sul tema della “comunicazione collaborativa” nel contesto dello sviluppo rurale, dedicati a esperti e stakeholder. Gli incontri precedenti sono stati dedicati a storytelling, social media e neuromarketing, argomenti di grande interesse per una buona comunicazione istituzionale e non solo.
Esplorare l'agricoltura biologica attraverso le parole di chi in Piemonte la sperimenta ogni giorno, raccogliendo la sfida “per un futuro differente". Questo l’obiettivo della video intervista realizzata dalla Direzione Agricoltura e Cibo nell'ambito della campagna di comunicazione "Dal campo alla mensa bio". Dario Martina, Bio-agricoltore piemontese, è uno dei pionieri del Biologico, uno di quelli che investiva sulla sostenibilità quando ancora, tutto intorno c’era disinformazione, scetticismo, timore. Martina definisce il biologico come "una scelta obbligata" e afferma che l'agricoltura biologica è "l’unica in grado di reggere le sorti del nostro futuro". Nel filmato, il produttore illustra il suo approccio, che si basa su una varietà di coltivazioni, “sia nel tempo che nello spazio”, e su una gestione che impiega sostanza organica e una quantità limitata di prodotti minerali per concimazione e difesa. Parla anche della fase post-raccolta, evidenziando una filiera corta che porta il prodotto "quasi direttamente, se non direttamente" al consumatore finale.